Anche la XVIII edizione del Puntodivista film festival è giunta alla conclusione. Di seguito i film vincitori delle varie categorie:
Premio miglior film
Rochelle
di Tom Furniss / Nuova Zelanda
Motivazioni: La forza emotiva e la scelta narrativa del film descrivono con sensibilità l’intensa interiorità del protagonista, in un racconto intenso e mai compiacente sul lutto e sulla trasformazione. La regia, essenziale e rigorosa, utilizza il linguaggio visivo e sonoro con grande consapevolezza, riuscendo a trasmettere emozioni profonde. Rochelle coinvolge lo spettatore in un’esperienza potente ed empatica, capace di unire durezza e sensibilità in un equilibrio ben regolato e convincente.
Premio miglior regia
Hatch
di Alireza Kazemipour, Panta Mosleh / Canada
Motivazioni: La regia si distingue per precisione, attenzione alla tensione emotiva e per una messa in scena controllata e profondamente evocativa. Con un uso sapiente del linguaggio visivo e del tempo narrativo, il film accompagna lo spettatore in un’esperienza inquieta, dove ogni scelta formale rafforza il senso di angosciosa attesa. La direzione attenta e coerente degli autori conferisce al racconto una forza espressiva matura, capace di coniugare rigore stilistico ed emozione autentica.
Premio miglior film di animazione
Immigrant
di Nilram Ranjbar / Iran
Motivazioni: L’animazione si rivela uno strumento narrativo sorprendentemente maturo, capace di dare forma a un’esperienza di spaesamento e identità con chiarezza e sensibilità rara. Attraverso un linguaggio visivo essenziale e coerente, il film trasforma emozioni profonde in immagini semplici ma incisive, evitando ogni retorica. La regia dimostra una consapevolezza espressiva notevole, guidando un racconto intimo che, pur nascendo da uno sguardo giovanissimo, riesce a parlare con forza e universalità.
Premio miglior documentario
Adas Falasteen
di Hamdi Khalil Elhusseini, Samar Taher Lulu / Palestina
Motivazioni: La delicatezza dello sguardo e la sobrietà della narrazione restituiscono un racconto profondamente umano, capace di dare voce alla quotidianità con autenticità e rispetto. Attraverso una regia attenta e misurata, il film trasforma gesti semplici e silenzi in elementi di forte intensità emotiva, costruendo un legame diretto con lo spettatore. Adas Falasteen colpisce per la sua sincerità espressiva, riuscendo a raccontare un’identità collettiva attraverso una storia intima e universale.
Premio miglior attore
Giorgio Colangeli interprete nel film Superbi
di Nikola Brunelli / Italia
Motivazioni: L’interpretazione intensa e misurata di Giorgio Colangeli conferisce al personaggio una profondità emotiva rara, capace di restituire fragilità e complessità con grande naturalezza. Attraverso uno sguardo, una pausa, un gesto minimo, l’attore costruisce una presenza scenica di forte impatto, che guida e sostiene l’intero racconto. Forte di una carriera solida e riconosciuta nel cinema e nel teatro italiano, Colangeli dimostra ancora una volta una straordinaria maturità espressiva, trasformando Superbi in un’esperienza autentica e profondamente umana.



